
Le superfici intonacate
I rivestimenti a intonaco sono esposti all'azione aggressiva attuata dagli agenti chimici e fisici propri dell'ambiente.
Si possono annoverare tra i materiali da costruzione relativamente più deboli che quindi subiscono l'attacco degli agenti atmosferici in maniera più pronunciata. I meccanismi che provocano il degrado dei materiali sono abbastanza noti, infatti eccetto le tensioni dovute a carichi eccessivi o a dissesto della muratura, tutte le alterazioni sono riconducibili alle presenza di acqua. La perdita di adesione e le fessurazioni sono i fenomeni di degrado più diffusi, in cui l'acqua può avere un ruolo diretto con azioni meccaniche dovute alle tensioni da gelo e disgelo, oppure indiretto, come sostentamento degli infestanti biologici.
Il risanamento del rivestimento esterno delle cortine murarie è da considerarsi una delle operazioni più diffuse nell'ambito della manutenzione del patrimonio edilizio.Ma è concettualmente impossibile individuare due manufatti identici che presentino gli stessi caratteri costruttivi, la stessa evoluzione storica, lo stesso degrado e consentano quindi uguali processi di risanamento.
Ogni caso, quindi, andrà analizzato in maniera metodologica al fine di raggiungere un'adeguata conoscenza
che permetta di definire il tipo di intervento più idoneo.
Una delle maggiori cause della formazione di fessurazioni sulle superfici intonacate è da ricercarsi nel ritiro
dovuto alla velocità di essiccamento del prodotto una volta applicato.
Se le sollecitazioni dovute al ritiro superano la resistenza a trazione del materiale, si avranno delle lesioni molto fini e con un'apertura che raramente supera il millimetro.
Nella maggior parte dei casi esse hanno un andamento verticale un po' inclinato e si presentano dove esistono variazioni brusche della sezione trasversale della muratura (ad es. agli angoli delle aperture, vicino ai fori per i condotti di ventilazione) e dove si producono delle concentrazioni di sforzi.
Anche le variazioni di temperatura a cui sono sottoposti i materiali da costruzione dovute alle variazioni stagionali e giornaliere, all'insolazione e alle modalità di occupazione dei locali causano dilatazioni e contrazioni che possono provocare il superamento delle sollecitazioni ammissibili.












